Lettura al femminile di un'antica storia di amore e morte



Non esiste una leggenda di Isotta, ma tante Isotte quanti sono i poeti che l'hanno cantata. E ogni Isotta è dissimile dall'altra, perché esprime una civiltà letteraria e una fantasia poetica personale, raccoglie gli ideali di un momento storico e il mito di una sofferenza umana particolare.




Biblioteca Scuola Media di via Drago


lunedì 10 novembre 2014, ore 17
 



Cari amici vignaioli e non, spero non vi dispiaccia se, ispirata da Paola (Amore e Psiche) e da Mirella (tragedie shakesperiane ), per una volta abbandono l'arte per  ritornare alle mie origini culturali. E' sorto in me, infatti, un improvviso desiderio di raccontare un'appassionante storia che dal profondo Medio Evo è stata più volte riscritta e interpretata fino ai giorni nostri: la leggenda di Tristano e Isotta, non racconterò la storia di Tristano uccisore di mostri, incappato in una funesta passione d'amore, ma quella d'Isotta e del suo adulterio. Il modo in cui alcuni poeti del Medio Evo hanno parlato della bionda regina delineano caratteri così contrastanti da creare, con lo stesso nome, personaggi molto diversi, e ogni Isotta riflette i cambiamenti della vita sociale nel corso di un lungo Medio Evo. Cercherò di non essere noiosa, ma certo non sarò breve! (Marella)