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"LA BELLA D'ERBE FAMIGLIA E D'ANIMALI" 
raccolta di 16 racconti più o meno brevi  di 16 autori

SABATO 14 APRILE ORE 17 
alla presentazione interverranno
Mancuso, Ramboni, Bellezza, Ceccanei, D'Alessio, Galeri, Rota.

Biblioteca di quartiere de La Vigna c/o i.c. D.Purificato via Inchiostri ( già Drago 114) 

Era il 12 dicembre 2015 quando fu nostra ospite in Biblioteca Valeria Mancuso, autrice unica di una serie di racconti raccolti nel volume intitolato “Come schegge di cuore”. E di un’altra raccolta di racconti è costituito il libro che ci è stato proposto di presentare nel prossimo “Incontro con L’Autore” di SABATO 15 APRILE alle 17, sempre nella Biblioteca di via Drago.
“La bella d’erbe famiglia e d’animali” è il titolo “foscoliano” del nuovo libro, che però mette insieme le voci di 16 autori diversi. E 16 sono i racconti, più o meno brevi – dalle 3 alle 18 pagine - che lo compongono. Le scrittrici sono più numerose (9) e le loro storie mediamente più lunghe. Gli sfondi geografici delle narrazioni sono per lo più “nazionali”, prevalentemente meridionali. I riferimenti cronologici, peraltro sfumati nel ricordo, procedono a ritroso fino alle soglie degli anni ’30. I personaggi dei diversi racconti, talvolta esplicitamente autobiografici, appartengono prevalentemente ai ceti medio-alti della società e, oltre a quelli familiari, è vivo in loro l’affetto per la natura in genere e, in modo specialissimo, per gli animali. Ai cani, soprattutto, è riservato uno spazio narrativo davvero rilevante, e spesso un animale domestico diventa in queste pagine non solo “protagonista”, ma perfino “voce narrante”.  
“La bella d’erbe famiglia e d’animali” torna ad inserirsi nel tema della “memoria”, centrale anche ne “L’amore e gli stracci del tempo”, il romanzo scelto quale oggetto della lettura condivisa del Gruppo Biblioteca e per il quale, giusto sei mesi fa, ci incontrammo con l’autrice Anilda Ibrahimi.
In quasi tutti i racconti, inoltre, è dominante il tema della famiglia, al centro anche delle riflessioni portate avanti da due anni dal Gruppo Educazione. Così, al percorso vignaiuolo sulle tematiche educative, è offerta la possibilità di un confronto “retrospettivo” con situazioni familiari ormai rasserenate e nostalgicamente rievocate. Che questo possa far guardare con maggiore ottimismo alla gestione di un futuro in cui progetti e speranze delle diverse generazioni devono imparare a convivere con situazioni e percezioni inedite e non sempre rassicuranti?